La comunità romena di Viterbo

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mercoledì 4 novembre 2009

Riduce in schiavitù quattro rumeni: arrestato noto imprenditore agricolo


04/11/2009

Ischia di Castro - Il 42enne costringeva gli stranieri a lavorare per oltre 15 ore al giorno

I carabinieri della compagnia di Tuscania, a conclusione di prolungati servizi investigativi che si sono protratti per oltre sei mesi, hanno tratto in arresto un 42enne, noto proprietario terriero di Ischia di Castro, pluripregiudicato perchè responsabile del reato di riduzione in schiavitù. L'uomo, con il concorso di un agricoltore 54enne di Montalto di Castro, a sua volta deferito a P.L., sin dal mese di marzo, aveva impiegato quattro cittadini rumeni per lavori pastorizi con la promessa di un modico compenso (peraltro mai corrisposto) approfittando del loro stato di bisogno. Gli stranieri, durante tale periodo, erano stati costretti a lavorare tutti i giorni per oltre 15 ore al giorno, e alloggiavano in una struttura fatiscente, all'interno dell'azienda agricola, priva di letti, dei servizi e di acqua corrente. Inoltre, durante la loro permanenza, era stato fornito loro cibo scarso e in cattivo stato di conservazione. Con l'intervento dei carabinieri ha avuto fine la disavventura dei quattro giovani che, assoggettati e intimoriti anche con minacce gravi dal cittadino ischiano, non avevano mai denunciato i soprusi e lo stato abitativo vergognoso in cui erano costretti a vivere. Dopo le formalità di rito, l'arrestato è stato tradotto al carcere Regina Coeli di Roma, per essere messo a disposizione della direzione distrettuale antimafia di Roma.

Fonte: ViterboOggi.

Mazzoli: "Viterbo modello di integrazione"


Attualità
03/11/2009
E' la provincia del Lazio col maggior incremento di residenti stranieri

“I dati sull’elevata presenza di immigrati nel Viterbese dimostrano come negli anni sia cresciuta la nostra capacità di dare accoglienza, grazie alla presenza di una fitta rete di servizi per l’integrazione. Risultato, quest’ultimo, del lavoro di enti e istituzioni locali, associazioni e Asl”. Lo ha detto il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Mazzoli, partecipando questa mattina a Roma alla presentazione del “Rapporto 2009 sullo stato delle Province del Lazio”, appuntamento organizzato dall’Upi.

Viterbo è risultata la provincia col maggior incremento di residenti stranieri (+313,3% tra il 1998 e il 2008) di tutta la regione. “L’aumento degli immigrati che scelgono di vivere nella Tuscia – ha continuato Mazzoli – non è stato accompagnato dalla crescita degli episodi di intolleranza. La capacità di governare il processo da parte degli enti territoriali e il costante presidio del territorio garantito dalle forze dell’ordine ci ha consentito di costruire elementi di integrazione in grado di confermare la tranquillità del tessuto sociale viterbese”. Tra le iniziative a favore dell’integrazione ricordate dal presidente c’è il centro culturale universitario rumeno. “Una realtà unica in Italia, inaugurata poche settimane fa nel capoluogo, grazie alla collaborazione tra l’università della Tuscia e una rumena, con il patrocinio di entrambi i Governi”.

Mazzoli ha quindi ribadito la valenza dello studio voluto dall’Upi e realizzato da Eures. “In una fase così critica dell’economia – ha dichiarato – il rapporto ha il merito di sottolineare gli sforzi messi in campo dalle Province per aiutare le famiglie e i lavoratori. Una circostanza che ribadisce come l’idea di superare queste amministrazioni sia demagogica e priva di fondamento”. Il presidente ha infine concluso ricordando qual è la sua idea di sviluppo. “Il rapporto tra Roma e il resto dei territori è cruciale. La Capitale deve essere vista come una grande risorsa su cui costruire il riequilibrio dello sviluppo tra le diverse Province laziali”.

Fonte: ViterboOggi.

Lazio/sicurezza: rRapporto Upi, meno reati ma cittadini insicuri

03-11-2009
LAZIO/SICUREZZA: RAPPORTO UPI, MENO REATI MA CITTADINI INSICURI

(ASCA) - Roma, 3 nov - Nel 2008 i reati nel Lazio sono diminuiti del 13,7% (-7,6% in Italia) rispetto al 2007, ma la percezione di insicurezza dei cittadini e' aumentata. E' quanto risulta dall'indagine contenuta nel Rapporto Upi Lazio-Eures 2009. In particolare la riduzione piu' consistente dei reati si registra nella provincia di Roma (-15,3%), seguita da Latina (-9,6%) e da Frosinone (-6,7%).

Viterbo (+2%) e Rieti (+0,3%) presentano invece un aumento.

Eppure, analizzando la percezione di sicurezza dei cittadini all' interno del proprio comune/quartiere di residenza, il Rapporto Upi Lazio-Eures rileva che soltanto il 58,7% degli intervistati si sente sicuro, mentre oltre 4 cittadini su 10 (il 41,3%) esprimono la percezione opposta.

Si tratta soprattutto di donne e anziani. Le risposte disaggregate in base alla provincia di residenza rilevano inoltre una diffusa percezione di sicurezza tra gli abitanti di Rieti e di Latina con, rispettivamente, l'82,5% e l'82,3% del campione che afferma di sentirsi ''molto'' o ''abbastanza sicuro'', rispetto a valori inferiori a Frosinone (68,7%), a Viterbo (60,2%) e soprattutto a Roma (53%). Sono proprio i comuni piu' popolosi ad esprimere una maggiore insicurezza.

Tornando all'indagine sulla diminuzione dei reati, il decremento piu' consistente riguarda furti e rapine. In particolare i furti, che costituiscono circa la meta' dei reati denunciati, diminuiscono del 24% rispetto al 2007, soprattutto a Roma (-25,5%), seguita da Latina (-14,7%), Frosinone (-14,2%), Rieti (-11,5%) e Viterbo (-5,3%).

Anche le rapine segnano nel 2008 una diminuzione all' anno precedente pari, nel Lazio, al 15,4%. A livello provinciale soltanto Viterbo presenta un aumento (+13,3%), mentre Roma, che registra nel proprio territorio l'89% delle rapine denunciate nel 2008 (4.271 sulle complessive 4.796) presenta una flessione superiore a quella media regionale (-16,8%). Il territorio provinciale della Capitale, invece, fa registrare un aumento dell'1,7% delle truffe e delle frodi informatiche, rispetto ad una diminuzione del 2,7% se si considera l'intera regione.

Piu' contenuta risulta la flessione del numero degli omicidi volontari (-2%), passati nel Lazio da 51 nel 2007 a 50 nel 2008, con una riduzione inferiore a quella media nazionale (-2,6%). A livello provinciale, tuttavia, soltanto Frosinone e Rieti registrano una riduzione del numero degli omicidi; a Roma il numero degli omicidi risulta invece invariato (40 delitti, 17 commessi nel primo semestre e 23 nel secondo), cosi' come a Latina (6 nel 2007 e nel 2008), mentre Viterbo, che non aveva registrato nel 2007 alcun caso, ne rileva 3 nel 2008.

Diminuisce, infine, anche il numero delle violenze sessuali denunciate nel Lazio (-2,5%, passando da 438 nel 2007 a 427 nel 2008), anche se in aumento del 18,3% rispetto al 2006 (+8,4% in Italia). A livello provinciale rispetto al 2007 soltanto Viterbo presenta una riduzione significativa delle violenze denunciate (-46,9%), mentre una flessione piu' contenuta si osserva a Roma (-1,8%, da 331 a 325); Latina presenta un numero di casi analogo a quello del 2007 (52), mentre Frosinone (+38,9%) e Rieti (+60%) registrano significativi aumenti.
bet/sam/bra
Fonte: ASCA

Lunedì partono a Viterbo le vaccinazioni contro l'influenza suina


30/10/2009
Si comincia con personale sanitario, bambini e donne incinta

Lunedì la Asl di Viterbo inizierà la campagna di vaccinazione contro l'influenza A. Le vaccinazioni sono già iniziate mercoledì per il personale sanitario, i bambini con gravi patologie croniche e le donne dal sesto mese di gravidanza, nelle Asl RmE, RmF, RmG, San Filippo Neri e giovedì (Asl RmB e Sant'Andrea).

Sono 125.800 le dosi di vaccino contro l'influenza suina che la Regione Lazio ha già inviato alle Asl ed alle aziende ospedaliere.

Lunedì prossimo altre 100mila dosi di vaccino e la campagna di vaccinazione proseguirà nelle Asl RmC, RmD, Frosinone, Rieti, Viterbo e ospedale San Giovanni.

Quindi martedì sarà la volta del San Camillo, giovedì della Asl RmA ed entro il prossimo fine settimana anche nella Asl RmH e a Latina

Fonte: ViterboOggi


04/11/2009

Influenza A: numero verde gratuito per avere tutte le informazioni 800 118 800, del Servizio Sanitario Regionale del Lazio

800 118 800 è il numero verde gratuito del Servizio Sanitario Regionale da chiamare per ricevere tutte le informazioni necessarie riguardo l’influenza A (H1N1)v, sui comportamenti da tenere in caso di malattia e per prevenire la diffusione del virus.
Il numero è attivo tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 08:00 alle ore 20:00; se necessario gli operatori potranno mettere in contatto chi chiama con il Dipartimento di Sanità Pubblica della ASL di residenza.
Per informazioni è possibile anche consultare la sezione “Informazioni sull’influenza A” che si trova sull’homepage del sito regionale www.regione.lazio.it.

Fonte: ViterboOggi.

La Romania non è un paese di bestie

Salve, sono di origine rumena. A proposito dell'articolo sul sindaco di Montalto di Castro ho letto commenti dove si giustificava questa eventuale battuta sui rumeni, poi fortunatamente smentita, e dove si affermava l'inferiorità culturale del popolo rumeno.

Ma stiamo scherzando? Io conosco tantissimi rumeni e conosco la Romania, e posso assicurare che non è affatto un paese di bestie né di delinquenti. Mi fa enorme dispiacere vedere che il 90% dei commenti era atto ad accusare quel popolo come tendenzialmente portato a delinquere.

I dati sono dati, ma non scordiamoci anche i rumeni che con il loro lavoro contribuiscono al benessere dell'Italia, detengono anche il più alto numero di morti bianche straniere, ci sono stati rumeni che hanno salvato italiani, una badante è anche morta a Messina per salvare l'anziana donna per cui lavorava.

Signori, a fronte di questo clima di xenofobia largamente diffuso, vi prego, voi che avete il potere di far capire le cose, e vi prego di tutto cuore, ogni tanto di mettere anche in risalto le qualità di quel popolo e di quella storica nazione.
Con stima,

Antonio Galante
(29 ottobre 2009)

Fonte: Il Messggero.

Apprezzamento per le precisazioni del Sindaco di Montalto di Castro‏

Apprezzamento per le precisazioni del Sindaco Salvatore Carai di Montalto di Castro
Andora,29 ottobre 2009

Come Consigliere del Presidente del Senato della Romania, apprendo con soddisfazione che il Sindaco di Montando di Castro, ha smentito categoricamente di essersi rivolto in toni negativi contro la comunità rumena , cosi come riportato da alcuni articoli giornalistici.

Esprimo la mia gratitudine per la precisazione e mi metto a sua disposizione qualora volesse intraprendere un percorso di rapporti culturali e sociali tra la sua città e la Romania.

Dott Marian Mocanu
Consigliere del Presidente del Senato della Romania

Servizi rivolti agli Immigrati

I cittadini immigrati, regolarmente residenti nel nostro comune, godono degli stessi servizi ed interventi dei cittadini residenti nel Comune di Viterbo. È presente sul sito del Comune di Viterbo la Guida Multilingue per cittadini stranieri, finanziata con i fondi ex legge 286/98, che vede il nostro Comune capofila in un progetto interdistrettuale e che è parte integrante di una serie di interventi dedicati agli stranieri. Uno strumento pratico ed utile, di veloce consultazione, che senza dubbio apporterà un significativo contributo alle necessità degli stranieri nella Tuscia.

Normative

Progetto per i Richiedenti Asilo e i Rifugiati

Fonte: Politiche sociali Comune di Viterbo

Studiare l´italiano, slalom fra i corsi


Dal campo scuola nell´oasi di Burano al Cattaneo di Testaccio. Con fondi ministeriali oppure la sola buona volontà degli insegnanti
di Chiara Righetti

Un campo scuola nell´oasi naturale della valle del Burano: c´è anche questa fra le iniziative messe in campo nel Lazio per aiutare i figli di immigrati, da poco arrivati in Italia, a inserirsi a scuola e dotarsi dello strumento fondamentale: la lingua italiana. Sono molti i corsi attivati dai singoli istituti, con fondi ministeriali o solo grazie alla buona volontà dei docenti. Ma da quest´anno c´è anche un disegno organico dedicato proprio all´insegnamento dell´italiano. Il piano nazionale (oltre mille progetti, 3mila insegnanti coinvolti) non si rivolge a pioggia a tutti i figli di immigrati, ma solo agli adolescenti arrivati da poco in Italia, perché gli altri - nati qui o arrivati molto piccoli - sono "stranieri" solo sulla carta. A livello nazionale gli alunni non italiani sono 627mila, circa il 7% degli studenti, ma uno su tre è di seconda generazione (dati 2008-2009 contenuti nel libro "Una classe a colori" di Vinicio Ongini e Claudia Nosenghi, in libreria tra qualche giorno).

Nel Lazio, gli studenti stranieri sono 62mila, dei quali 4.500 iscritti per la prima volta l´anno scorso. Per loro le scuole della Regione hanno presentato 97 progetti, 90 dei quali finanziati dall´Ufficio scolastico regionale per circa 900mila euro. Destinatari dei corsi quasi 7mila studenti, con il coinvolgimento di 500 insegnanti e circa cento esperti esterni. Ma come funziona in concreto? «Da noi - spiega la professoressa Stefania Franco dell´Ipsia Cattaneo di Testaccio - gli studenti stranieri sono il 15-20%, soprattutto dell´Europa dell´Est. Li "spalmiamo" il più possibile nelle varie sezioni, ma molti arrivano in corso d´anno e a volte è difficile distribuirli equamente».

All´arrivo al Cattaneo, il ragazzo fa un colloquio con un team di docenti per valutare il suo grado di conoscenza della lingua. Poi viene inserito in classe, dalla quale si stacca però (tipicamente nelle ore di lettere) per studiare la lingua con un piccolo gruppo. «Questo - spiega Franco - ci permette un lavoro tarato sulle esigenze del singolo».

Tra le scuole coinvolte anche la media Fantappiè di Viterbo: in una delle due sedi, gli studenti stranieri sono il 25%, perlopiù romeni, ma anche afgani, bengalesi, latinaomericani. Spiega la preside Maria Gabriella Allibrio: «Collaboriamo con gli enti locali e l´Auser, che cura la fase di "prima alfabetizzazione" in cui diamo ai ragazzi gli elementi base per comunicare. Poi passiamo a una fase di potenziamento: un conto è la lingua parlata, un altro la scritta, fondamentale per lo studio».

L´insegnamento dell´italiano si affianca ad altri percorsi, ad esempio sulla Costituzione, e si avvale di strumenti anche ludici: «Quest´anno abbiamo studiato la flora, confrontandola con quella dei Paesi d´origine dei ragazzi. In questo modo l´intera classe viene coinvolta, un approccio contrario all´idea delle classi-ponte».
28 ottobre 2009
Fonte: La Repubblica

Rinviate le repliche dello spettacolo "Arlecchino dirozzato dall'Amore”

A causa di un serio problema famigliare di uno dei nostri attori, siamo costretti, nostro malgrado,

a rinviare a data da destinarsi le repliche dello spettacolo

"A r l e c c h i n o d i r o z z a t o d a l l ' A m o r e".

Ci scusiamo, e Vi inviamo i più cordiali saluti.

Silvana Sabatelli
Teatro Cinabro

mercoledì 28 ottobre 2009

Invito a teatro: "Arlecchino dirozzato dall'Amore”


Dopo i grandi successi avuti questa estate Vi invitiamo a vedere o a rivedere
il nostro nuovo spettacolo ...

"A r l e c c h i n o d i r o z z a t o d a l l ' A m o r e"

1 / 8 / 15 NOVEMBRE ore 18.30 - CALCATA VECCHIA

L'ingresso è gratuito ma dato il ridotto numero di posti disponibili
è gradita la prenotazione.
Booking Office: tel. 0761-587839 / Email - cinabro.calcata@libero.it
Info su: www.teatrocinabrocalcata.blogspot.com

Per maggiore informazione visitate: http://www.teatrocinabrocalcata.blogspot.com/

Grazie!

Silvana Sabatelli
Teatro Cinabro

Presentazione del libro "Mafia pulita" di Elio Veltri‏


Arci Viterbo

Scuola: Caritas, nel Lazio 61.549 studenti stranieri

(Adnkronos) - Per quanto concerne le nazionalita' di origine, l'Italia continua a mantenere uno spiccato policentrismo tra gli alunni stranieri. Ragionando sulle macro-aree, a livello nazionale troviamo tra i banchi di scuola molti europei (quasi il 50%), soprattutto dei paesi centro-orientali (27,5%) e dei nuovi 12 paesi UE (19,9%); seguono i nordafricani (18,0%), i sudamericani (10,0%) e gli originari dell'Asia orientale (8,0%) e centro-meridionale (6,7%).

La stessa ripartizione all'interno del Lazio mostra una piu' massiccia presenza di europei (62,6%), tra i quali i nuovi 12 paesi UE detengono da soli una fetta preponderante (43,3%), e meno nordafricani (6,3%), mentre le altre aree di provenienza sono in linea con le quote nazionali. Riguardo alle singole nazionalita', nel Lazio solo la Romania conta il 37,2% degli alunni di cittadinanza estera; seguono ad una certa distanza Albania (6,3%), Filippine (6,0%), Polonia (4,5%), Peru' (3,6%), Ucraina (2,9%) e Cina (2,8%).

Sebbene la media regionale venga condizionata dai grandi numeri di Roma, alcune peculiarita' provinciali si registrano a Frosinone, con una incidenza percentuale di alunni marocchini pari all'11,4%, a Latina, dove gli indiani sono il 10,0%, mentre a Rieti i macedoni raggiungono l'11,5%; fa eccezione Viterbo, che non si discosta sostanzialmente dall'andamento regionale.

Fonte: Libero News.

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(Adnkronos) - L'incidenza femminile supera il dato medio nazionale, raggiungendo il 53,4% dei residenti stranieri in regione (240.347 donne), contro il 50,8% a livello nazionale. Quest'ultimo dato viene battuto dalle province di Rieti (54,6%), di Roma (53,8%), di Frosinone (52,3%) e Viterbo (51,9%); rimane indietro Latina con solo 15.423 donne pari al 49,9%.

L'eta' media degli stranieri nel Lazio, pari a 32,9 anni, e' la piu' alta del Nord e del Centro Italia: eguagliata dalla Calabria, viene superata solo da Campania e Sardegna. Questa circostanza e' dovuta non tanto al peso percentuale degli ultra65enni, quanto piuttosto alla relativa scarsita' di minorenni.

Basti considerare che questi ultimi rappresentano appena il 19,1% degli stranieri (quasi 3 punti percentuali in meno della media nazionale): dal Nord Italia bisogna scendere fino alla Campania per trovare (insieme a Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna) incidenze di minori piu' basse. Si consideri ulteriormente che nel 2008 il contributo, assolutamente prezioso, delle donne straniere alla fecondita' regionale e' solo del 9%, anche in questo caso il piu' basso di tutto il Centro Nord della penisola.

Fonte: Libero News.

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